La scuola, con questa novità, ha visto un grosso cambiamento, repentino, che ha sconvolto e spaventato molti. Sicuramente i cambiamenti così veloci destabilizzano, ma dobbiamo affrontarli un passo alla volta e tutto sarà più facile.
Ma passiamo ai consigli per valutare in modo ottimale senza prendersi per i capelli:
- fissiamo degli OBIETTIVI: in questo ci sono di aiuto le Indicazioni Nazionali, la bibbia per gli insegnanti che potete facilmente reperire online. Individuiamo per ogni UDA o percorso degli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere attraverso le attività che proponiamo, tenendo sempre conto dei nostri alunni;
- stiliamo delle tabelle di osservazione che ci aiutano nel percorso, a segnare velocemente degli aspetti che riteniamo importanti per ciascun bambino, con lo spazio per le note. Niente paura! E’ quello che si fa tutti i giorni, solo che averlo per iscritto aiuta a chiarire le idee in fase di valutazione. E’ utile, inoltre, porre attenzione a quando il bambino è assolutamente autonomo e va oltre allo stretto necessario richiesto, a quando sa fare da solo o quando ha bisogno di un aiuto e che tipo di aiuto: do un input e va da solo o ha bisogno di un sostegno costante?
- Al termine del percorso propongo un’attività in cui, tenendo a mente gli obiettivi prefissati, chiedo loro di dimostrare di averli raggiunti utilizzando le risorse che abbiamo sperimentato assieme, creando qualcosa che si discosti leggermente da quanto svolto.
Credetemi, sembra molto più difficile di quanto non lo sia per davvero, date un occhio alle nostre attività e avrete molti esempi e preset di tabelle utili per l’osservazione e la valutazione, oltre che percorsi che indirizzano a questa via.
Fatemi sapere che ne pensate! Ciao!!
